Bailey

Come un chirurgo plastico, compie un autentico lifting allo storico marchio Burberry: rispetta le tradizioni di famiglia, pur attualizzandole con piglio fresco, in alcuni casi grintoso, anche provocatorio, che esce dal contesto borghese. Soprattutto per quanto riguarda Burberry Prorsum, la linea di punta: i riquadri e le righe di casa non si discutono, ma spesso si accendono di lurex per dare alla nuova consumatrice una piccola impronta da rock star. Oppure si accompagnano ad accessori non ortodossi, ma di sicuro impatto. Vanta trascorsi di lavoro da Donna Karan (’94-’96) e Gucci, a fianco di Tom Ford (’96-2001), dopo essersi diplomato al Royal College of Art di Londra. Da buon inglese, però, si trova più a suo agio ora che disegna per una casa britannica. Lo stimola spezzare la tradizione con abbinamenti irriverenti, con uno sguardo agli anni ’70, filone di riferimento preferito: così, sotto un irreprensibile giacca dalle impeccabili rifiniture sartoriali, infila una T-shirt da mercatino o una camicia vintage. Ragazzo educato, discreto, forse anche schivo: le sue sfilate fresche, giovani, piene di ritmo, di stagione in stagione riscuotono consenso di pubblico e critica. Piacerebbero a Thomas Burberry, che a metà dell’800 lanciò col suo nome il famoso impermeabile.