Azzaro

I suoi abiti rutilanti di lustrini, con corpini drappeggiati, trasparenze e plissé, sono stati strumenti di seduzione di molte star — Raquel Welch, Marisa Berenson, Claudia Cardinale, Joan Collins, Isabelle Adjani — tra gli anni ’70 e i primi anni ’80. Nato in Tunisia da genitori italiani, fa il suo debutto a Parigi nel ’62, creando, per una cerchia di amiche, accessori scintillanti di lurex e paillette. Ma è solo nel ’68 che il suo nome diventa famoso, grazie a un vestito traforato che viene pubblicato su tutte le riviste di moda. Da quel momento, diventa il simbolo di una certa eleganza "overdressed", giocata su creazioni vistose e colorate, certamente influenzate dalla cultura del paese d’origine. Nel ’74, lo stilista lancia il suo profumo, primo di una serie fortunata e vendutissima (il 10 per cento del mercato mondiale per quel che riguarda l’uomo) di fragranze.

2003. La maison ingaggia il giovane stilista Jérome Dreyfuss, per dare dinamismo all’immagine couture. La compagnia finanziaria Frey, specializzata nel settore immobiliare e vinicolo, acquista una quota di maggioranza di Azzaro. In linea con la riservatezza tipica della casa, i termini dell’accordo rimangono segreti. Il designer muore nel 2003 all’età di 70 anni a Parigi.