Ascher

Nato a Praga, emigra in Inghilterra con la moglie Lida negli anni ’30. Lei lavora come stilista per case di moda come Molyneux, mentre Zika apre a Londra, nel ’42, un laboratorio per stampare la seta. La qualità e l’originalità del loro lavoro attirano l’attenzione degli stilisti e innescano una serie di fortunate collaborazioni. Nel ’45 stampano disegni di Henry Moore su seta per Nina Ricci. Da qui nasce l’idea che li lancerà come innovatori del tessile piuttosto che semplici artigiani. Dal ’48 producono gli Ascher Squares, foulard a carré in seta stampati con opere dei più famosi artisti di quell’epoca. Trentuno artisti, tra cui Matisse, Moore, Dérain e Picabia, partecipano all’iniziativa. Di immediato successo, i foulard diventano istantaneamente oggetti da collezione e vengono esposti in gallerie come vere e proprie opere d’arte. Nello stesso periodo, il governo inglese invita gli Ascher a partecipare a una mostra di promozione dell’industria nazionale, Britain Can Make It, tenuta al Victoria and Albert Museum, in questo modo riconoscendo il loro contributo alla rinascita del settore tessile.Nei primi anni ’50, le principesse Elisabetta e Margaret d’Inghilterra diventano loro clienti. Le più importanti maison parigine richiedono le loro stoffe, tra cui Dior e Schiaparelli. Negli anni, sviluppano altre tipologie di tessuti. Di enorme successo il loro mohair peloso, tessuto in Scozia con aggiunta di fili di nylon a tinte neon.

2003. Il Fashion and Texile Museum di Londra, voluto e realizzato da Zandra Rhodes, conserva abiti di Ascher nel settore dedicato ai Notable British Textile Designers, insieme ad altri grandi specialisti del tessile come Celia Birtwell, Georgina Von Etzdorf, Liberty Studios.