Arnault

Bernard (1949). Imprenditore francese. È alla testa del Gruppo Lvmh, un impero del lusso che comprende Dior, Lacroix, Vuitton, Moét Hennessy, Kenzo, Guerlain e i grandi magazzini Bon Marché. Il suo destino pareva essere quello dell’edilizia, quando, laureato a l’École Polytechnique, cominciò a guidare l’azienda paterna che si occupava appunto di costruzioni. La svolta avvenne nei primi anni ’80. Sollecitato anche dal governo, acquistò il gruppo tessile Boussac Saint-Frères, allora in fallimento. Del gruppo facevano parte la maison Dior, nata su finanziamento di Boussac e Bon Marché. Fu l’inizio. Nel ’97, il gruppo fatturava più di 14 mila miliardi, con un utile netto di 1336 miliardi. Nell’inverno del ’99, è diventato l’azionista di riferimento di Gucci. Ma la strada gli è stata sbarrata dall’alleanza fra il management del gruppo e il finanziere francese Franµois Pinault. Sul finire dello stesso anno, il 12 ottobre, ha rilevato, insieme a Prada, il 51 per cento della maison Fendi.