Annabella

Pellicceria fondata nel 1960 a Pavia da Giuliano Ravizza (1926-1992) che allora aveva 34 anni e già da tempo era medico. Raccontava: "Mio padre era un sarto. Devo alle sue fatiche di ago e di forbici, se ho potuto partire da un solido trampolino. Poco prima dell’ultima guerra, fiutò che stava per tramontare il vestito su misura. E si buttò. Prima un negozio di abiti confezionati, poi due. Nel 1950 ne aveva 5, tutti a Pavia. Nel ’60 si ammalò e io un po’ forzatamente dovetti lasciare la medicina. Ma non volevo seguire passivamente le sue orme. Da qui, l’idea della pelliccia, di un solo, grande negozio e di smitizzare il visone, la marmotta, comprimendo i prezzi e trasformando il mito della pelliccia in un bene di consumo quasi come la lavastoviglie". Grazie a un accordo con Angelo Rizzoli senior, il negozio si chiamò Annabella, come uno dei fortunati settimanali femminili dell’editore. Ravizza fu il primo a prendere la decisione rivoluzionaria di pubblicare sui giornali i prezzi delle pellicce e di fare pubblicità televisiva, affidando spot e caroselli a un regista famoso, Franco Zeffirelli, che scelse come protagonista Jerry Hall, moglie di Mick Jagger. Il timone dell’azienda, alla morte di Giuliano Ravizza, è stato preso dai tre figli, Simonetta, Ruggero e Riccardo, che hanno incrementato il fatturato. Oggi la sede centrale, a Pavia, ha 14 vetrine e occupa 2 mila metri quadrati. Un negozio Simonetta Ravizza è stato aperto a Milano, in via Montenapoleone.

2002, settembre. Annabella è anche un’eau de toilette per donna.

2003, febbraio. Naomi Campbell, un tempo impegnata nelle lotte animaliste, sfila per Ravizza, sfoggiando un lapin, una giubba militare con code di volpe e un prezioso zibellino lungo che si accorcia mediante cerniere.