Amica

Settimanale femminile italiano di moda e attualità fondato nel 1962 da Franco Sartori, Flavio Lucchini, Enrico Gramigna (primo direttore), edito dalla Rizzoli. Il nome lo scelse Dino Buzzati, riprendendo una pubblicazione degli anni ’30 che illustrava le creazioni dell’alta moda parigina. Per tutta una fase, la rivista si dedica esclusivamente alla moda e alla bellezza, seguendo la filosofia che i “femminili” debbano far sognare, non informare. Qualche anno dopo, però, viene accentuato l’aspetto “pratico”, con l’introduzione di cartamodelli e di consigli su come rinnovare il guardaroba, relegando l’alta moda a un piccolo spazio, sia pure con le illustrazioni di Brunetta. Nell’agosto ’81, torna al vertice del giornale Paolo Pietroni (già direttore tra il ’74 e il ’79), succedendo a Carla Giagnoni: Amica cambia formato e target, mostrando un interesse crescente per il made in Italy. In questi anni cambia anche il rapporto tra informazione e pubblicità. Nel ’90 la direzione viene assunta da Giovanna Mazzetti, condirettrice dall’88. La nascita dei supplementi femminili del Corriere della Sera (Io Donna) e di La Repubblica (D) provoca la crisi del settimanale. Nella primavera del ’98, la direzione viene affidata a Fabrizio Sclavi e a Giusy Ferré. A quarant’anni dalla sua prima uscita, Amica chiude per ritornare in edicola a settembre, diretto da Maria Luisa Rodotà ed Emanuela Testori come condirettore moda. Il nuovo corso si differenzia per una ricerca estetica nella grafica e nell’immagine-moda, realizzata da fotografi come: Jean Franµois Le Page, Kayt Jones, Hans Feurer e Karina Taira. Cambia la periodicità. Amica diventa mensile. Oggi è diretto da Daniela Bianchini.